TECNOEMME S.n.c.
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Sistemi per la depurazione dell' acqua

  • Depurazione chimico
    fisica


    L’utilizzo dei detergenti nei lavaggi di carrozzeria, motori, telai o
    decerature comporta, durante la fase di lavaggio, la produzione di acque reflue
    contenenti oli, grassi e detergenti in emulsione. In questo caso per la
    depurazione delle acque non sono sufficienti i trattamenti meccanici di
    sedimentazione e di disoleazione; le acque quindi vengono convogliate in una
    vasca di accumulo per essere consecutivamente pompate nel bacino di trattamento
    del depuratore, realizzato interamente in acciaio INOX AISI 304. Inizia il
    processo di rimescolamento delle acque con l’aggiunta in automatico di un
    monoprodotto chimico in polvere che consente la separazione delle acque dai
    componenti emulsionati, prima assorbiti e poi trasformati in fanghi. L’acqua
    pulita ed il fango ottenuto vengono raccolti su di un letto in carta di
    cellulosa con avanzatore automatico o in alternativa in un sacco di raccolta
    sempre in cellulosa (dipende il modello di depuratore acquistato) che permette
    la filtrazione dell’acqua pulita dal fango raccolto in un apposito contenitore.
    Il depuratore chimico-fisico, dopo il processo depurativo descritto sopra,
    riesce quindi a garantire lo scarico delle acque nel rispetto delle norme.
  • Depurazione fisica delle
    acque


    Il processo di depurazione fisica delle acque è necessario in tutte le attività
    industriali o artigianali che nei loro cicli di lavorazione producono acque
    reflue cariche di tensioattivi biodegradabili (es. impianti dl lavaggio a
    tunnel). La depurazione fisica consiste in un sistema combinato di filtrazione
    ed assorbimento delle acque da trattare e puo essere impiegata anche come
    trattamento finale in impianti di depurazione chimica o biologica. In ogni caso
    il depuratore fisico deve essere preceduto da trattamenti meccanici di
    sedimentazione e disoleazione. Nei depuratori fisici MIX i filtri sono
    costituiti da particelle di antracite, quarzite e carboni attivi in grado di
    trattenere le sostanze inquinanti rispettando i valori di contatto e velocità
    delle acque da trattare.
  • Gruppo di ossigenazione

    L’aerazione: l’introduzione di aria compressa in un liquame, è un’operazione
    frequentemente impiegata nei processi di depurazione delle acque in ricircolo.
    Lo scopo è impedire I’instaurarsi della flora batterica anaerobica che
    creerebbe fenomeni riduttivi e conseguenti odori sgradevoli. I depuratori Mix
    possono, a richiesta, essere dotati del gruppo di ossigenazione che consente di
    aerare i liquami attraverso diffusori porosi posizionati all’interno della
    vasca di riciclo.

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